Studio Commercialista · Como · Dal 1992
Non ci limitiamo a fare i conti. Ti aiutiamo a capire i numeri, proteggere il patrimonio e prendere decisioni migliori.
Perché siamo diversi
La maggior parte degli imprenditori e dei professionisti non conosce le risposte a domande fondamentali sulla propria azienda. Non perché non siano bravi, ma perché nessuno gliele ha mai poste. Noi lo facciamo.
Il tuo rating bancario determina quanto paghi e quanto credito ottieni. Ma l’hai mai visto?
È un obbligo di legge. Chi non adempie rischia la responsabilità illimitata anche nelle società di capitali.
Una fattura non pagata può mettere in crisi la tua azienda. Meglio saperlo prima.
Commissioni, tassi, fidejussioni: quasi nessuno sa quanto sta davvero spendendo.
Analizzare la situazione attuale e fare strategia è essenziale per il successo della tua impresa o professione.
Il nostro approccio
Tutto ciò che uno studio commercialista serio deve fare, e che facciamo con rigore dal 1992: contabilità, bilanci, dichiarazioni, gestione del personale, revisioni, perizie, consulenza societaria.
Scopri i servizi di studio →Quello che quasi nessun commercialista ti offre, e che può cambiare il modo in cui gestisci la tua azienda, i tuoi soldi e il tuo futuro.
Scopri i servizi strategici →Servizi Strategici
Strumenti di analisi e consulenza che pochi studi professionali in Italia sono in grado di offrire. Senza venderti nulla. Senza conflitti di interesse.
Sai come ti vedono le banche? Probabilmente no. E questo ti costa più di quanto pensi.
Un obbligo di legge che quasi nessuno rispetta. A proprio rischio.
Se non monitori i De Minimis, rischi una multa e la revoca del beneficio.
Il tuo miglior cliente potrebbe non pagarti. Lo sai prima o dopo?
Gestisci l’azienda guardando avanti, non nello specchietto retrovisore.
La banca non è il tuo consulente. Noi sì, senza conflitti di interesse.
Sai chi guadagna più di te nel tuo settore? E perché?
Il regalo più grande ai tuoi figli non è quello che lasci, ma come lo lasci.
Servizio Strategico
Probabilmente no. E questo ti costa più di quanto pensi.
Ogni mese la tua azienda viene valutata da un algoritmo. Si chiama rating bancario e determina tre cose: quanto paghi di interessi, quanto credito ti concedono e se domani ti rinnovano le linee di fido.
Questo giudizio si basa sui dati della Centrale Rischi di Banca d’Italia e del fondo di garanzia MCC (Medio Credito Centrale). Sono dati che ti riguardano, che esistono, e che puoi consultare. Eppure la stragrande maggioranza degli imprenditori non li ha mai visti. È come guidare un’azienda senza guardare il cruscotto.
Un rating non monitorato significa pagare tassi più alti del necessario, ottenere meno credito di quello che meriti, avere fidejussioni sovradimensionate che bloccano patrimonio personale inutilmente, e scoprire troppo tardi che la banca ha ridotto i tuoi affidamenti.
Analizziamo il tuo report di Centrale Rischi e MCC con l’andamento degli ultimi 36 mesi. Verifichiamo l’uso ottimale dei fidi, l’adeguatezza delle fidejussioni, il costo effettivo del credito. Ti mostriamo dove stai pagando troppo e come migliorare il tuo profilo bancario.
Non vendiamo prodotti finanziari. Ti forniamo un’analisi indipendente, chiara e operativa.
Vuoi vedere il tuo report? Contattaci per un’analisi del tuo rating bancario.
Richiedi la tua analisi →Servizio Strategico
Se amministri una società di capitali e non hai adeguati assetti, rischi di pagare i debiti aziendali con il tuo patrimonio personale.
Il Codice della Crisi d’Impresa impone a tutte le aziende di dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Non è un suggerimento: è un obbligo normativo. L’obiettivo è individuare tempestivamente i segnali di difficoltà finanziaria, prima che diventino una crisi che travolge fornitori, dipendenti e creditori.
Se la tua azienda è una SRL o una SPA e non hai implementato gli adeguati assetti, in caso di difficoltà finanziaria gli amministratori possono essere chiamati a rispondere personalmente e illimitatamente dei debiti aziendali. La protezione della società di capitali – quella per cui l’hai costituita – viene meno. I tribunali stanno già applicando questo principio.
Verifichiamo se la tua azienda è in regola con gli obblighi del Codice della Crisi. Effettuiamo un’analisi finanziaria periodica con gli indicatori previsti dalla normativa e ti aiutiamo a mettere in piedi un sistema di monitoraggio semplice e sostenibile. Se emergono segnali di allarme, interveniamo con un piano correttivo prima che la situazione diventi irreversibile.
La tua azienda è in regola? Contattaci per una verifica.
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Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, garanzie pubbliche: se li hai ricevuti, devi monitorarli e pubblicarli. La sanzione minima è 2.000 euro.
Ogni impresa e ogni professionista che ha ricevuto aiuti di Stato – anche sotto forma di crediti d’imposta, garanzie MCC o contributi a fondo perduto – è tenuto a monitorare il rispetto del tetto De Minimis e a pubblicare gli aiuti ricevuti nei propri atti aziendali, come la Nota Integrativa. Sono obblighi poco noti, che l’Agenzia delle Entrate controlla.
Chi non adempie rischia una sanzione amministrativa pari al 2% dell’importo ricevuto, con un minimo di 2.000 euro, oltre alla possibile revoca del beneficio. Se hai superato il tetto De Minimis senza saperlo, potresti dover restituire gli importi percepiti in eccesso.
Effettuiamo una ricognizione completa degli aiuti di Stato ricevuti, verifichiamo il rispetto dei limiti De Minimis e ci assicuriamo che la pubblicazione negli atti aziendali sia corretta e completa. Un controllo preventivo che costa poco e può evitare sanzioni pesanti.
Hai ricevuto contributi o agevolazioni negli ultimi tre anni? Verifica la tua posizione.
Controlla i tuoi aiuti di Stato →Servizio Strategico
Un’analisi di affidabilità del tuo cliente vale più di qualsiasi sollecito.
Emetti una fattura e speri che venga pagata. Ma hai verificato se il tuo cliente è realmente affidabile? Il rischio credito è uno dei nemici silenziosi delle PMI. Non fa rumore finché non è troppo tardi.
Un cliente inaffidabile non è solo una fattura insoluta. È liquidità bloccata, fidi bancari utilizzati per coprire il buco, costi legali per il recupero, tempo ed energia sottratti al lavoro produttivo. Una fattura non pagata da un grande cliente può mettere in crisi un’azienda più piccola.
Analizziamo il profilo di affidabilità del tuo cliente (o fornitore, o collaboratore) attraverso le banche dati commerciali e camerali. Ti diciamo quanto credito è ragionevole concedergli. Se il cliente risulta affidabile, valutiamo insieme la possibilità di cedere la fattura e il credito, liberando spazio dai tuoi canali bancari ordinari.
Vuoi sapere quanto è affidabile il tuo cliente? Chiedi un Credit Check.
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Un cruscotto con i numeri che contano davvero, aggiornato durante l’anno, con proiezioni e suggerimenti operativi.
La maggior parte degli imprenditori vede il proprio bilancio una volta l’anno, quando ormai è troppo tardi per cambiare qualsiasi cosa. I numeri che servono per decidere – la redditività, la liquidità reale, il livello di indebitamento – esistono già nella tua contabilità. Ma nessuno li estrae e te li presenta in modo leggibile.
Costruiamo una dashboard personalizzata che ti mostra periodicamente i tre pilastri della salute aziendale: redditività, liquidità e solidità patrimoniale. Per ciascun indicatore ti forniamo il dato, la proiezione a fine anno e suggerimenti operativi concreti su dove intervenire adesso.
Non è un report da archiviare. È uno strumento di lavoro.
Vuoi vedere la tua azienda in tempo reale? Chiedi la tua dashboard.
Attiva la dashboard →Servizio Strategico
Consulenza finanziaria indipendente, senza conflitti di interesse. Non vendiamo prodotti. Ti aiutiamo a usare le banche e a non farti usare.
Quando vai in banca, chi ti consiglia ha un obiettivo: vendere i prodotti della banca. Il consiglio che ricevi non è necessariamente il migliore per te – è il migliore per chi te lo dà. Il risultato: commissioni eccessive, fondi che rendono meno del mercato, polizze inutili, liquidità ferma.
Siamo Consulenti Finanziari Professionisti iscritti COFIP. Non vendiamo nulla. Non percepiamo commissioni da banche, SGR o compagnie assicurative. Il nostro compenso viene esclusivamente da te, per il servizio che ti forniamo. Questo elimina alla radice il conflitto di interesse.
Ti affianchiamo nella gestione dei tuoi risparmi e investimenti con un approccio basato sull’educazione finanziaria e sulla finanza comportamentale. Analizziamo il tuo portafoglio, verifichiamo i costi reali, e ti aiutiamo a costruire una strategia coerente con i tuoi obiettivi di vita. Non ti diciamo “compra questo fondo”. Ti insegniamo a ragionare sui tuoi soldi.
Vuoi capire se i tuoi risparmi stanno davvero lavorando per te? Parliamone.
Richiedi una consulenza →Servizio Strategico
Il tuo bilancio confrontato con quello di 9 aziende comparabili. Numeri, non opinioni.
Ogni imprenditore sa come va la propria azienda – o crede di saperlo. Ma quasi nessuno sa come va rispetto agli altri. Senza questo confronto, non sai se il tuo risultato è buono o mediocre, né dove puoi migliorare.
Selezioniamo fino a 9 aziende comparabili alla tua – per settore, dimensione e territorio – e confrontiamo i bilanci depositati su tutti gli indicatori chiave: fatturato, marginalità, costo del lavoro, indebitamento, carico fiscale, liquidità e solidità. Il risultato è una fotografia competitiva chiara: dove ti posizioni e quali leve puoi azionare.
È il tipo di analisi che le grandi aziende commissionano alle società di consulenza. Noi la rendiamo accessibile alle PMI.
Vuoi sapere come ti posizioni rispetto ai tuoi concorrenti?
Confronta il tuo bilancio →Servizio Strategico
Hai lavorato tutta la vita per loro. L’ultima cosa che vuoi è lasciargli un problema.
Una casa. Un camion. Un conto corrente. Un’azienda. Basta questo per dover pianificare. Siamo nel mezzo del più grande passaggio di ricchezza della storia: la generazione che ha costruito il tessuto imprenditoriale italiano sta trasferendo patrimoni, aziende e responsabilità ai propri figli. Ma la maggior parte di questi passaggi non è preparata.
Circa il 60% delle imprese familiari italiane non sopravvive al passaggio generazionale. Non perché manchino le competenze dei figli, ma perché manca la pianificazione. Un passaggio non pianificato significa liti tra eredi, doppia tassazione evitabile, aziende paralizzate, patrimoni frammentati e talvolta distrutti.
Ti aiutiamo a pianificare il trasferimento del tuo patrimonio e della tua azienda con una visione completa: aspetti fiscali, societari, patrimoniali e familiari. Analizziamo la situazione attuale, identifichiamo gli strumenti più adatti – patti di famiglia, holding, donazioni, trust, testamento – e costruiamo un percorso ordinato e condiviso con i tuoi eredi.
Il passaggio generazionale non è un evento. È un processo. E va governato per tempo.
Anche tu e i tuoi eredi ne siete coinvolti. Vi siete preparati?
Parliamo del tuo passaggio →Lo Studio
Lo Studio Colato è a Como dal 1992. Siamo nati come studio commercialista tradizionale e nel tempo siamo cresciuti in una direzione precisa: affiancare imprenditori, professionisti e famiglie non solo negli adempimenti, ma nelle decisioni che contano.
Per noi fare il commercialista non significa solo tenere la contabilità in ordine e presentare le dichiarazioni nei termini. Significa dirti le cose come stanno: come ti vedono le banche, se il tuo cliente è affidabile, se stai pagando troppo, se il tuo bilancio racconta una storia diversa da quella che pensi, se il passaggio ai tuoi figli è davvero preparato.
Siamo consulenti finanziari indipendenti iscritti COFIP. Oltre ai servizi classici di studio – che svolgiamo con rigore e puntualità – abbiamo sviluppato una gamma di servizi strategici che pochi studi professionali in Italia offrono.
Lo studio è guidato dal Dott. Massimo Colato, Dottore Commercialista e Revisore Legale, Consulente Finanziario Professionista COFIP, Business & Financial Coach, docente di economia aziendale e accounting, e Segretario provinciale di Como e Lecco della FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani.
Massimo – massimo@studiocolato.it
Anna – anna@studiocolato.it
Chiara – chiara@studiocolato.it
Tiziana – segreteria@studiocolato.it
Il team dello Studio Colato e i collaboratori FAI
Servizi di Studio
Prima di guardare lontano, bisogna avere i piedi ben piantati. Gestione contabile, fiscale e del personale con la precisione e la puntualità che ogni imprenditore merita.
Contabilità ordinaria e semplificata. Dichiarazioni IVA, IRAP, IRES, IRPEF con ottimizzazione del carico fiscale.
Bilanci d’esercizio e consolidati. Fusioni, scissioni, cessioni, adempimenti al Registro Imprese.
Dall’apertura alla scelta del regime fiscale, con monitoraggio costante per professionisti, aziende e associazioni.
Buste paga, gestione contrattuale e previdenziale, UniEmens, CU, 770, assunzioni e Cassa Integrazione.
Revisione legale dei conti e partecipazione a collegi sindacali per la trasparenza dei bilanci.
Perizie contabili, patrimoniali e finanziarie per valutazioni, atti notarili e contenziosi.
Formazione aziendale su gestione economica, fiscale e finanziaria presso istituti e imprese.
Revisione piani formativi e certificazione fondi interprofessionali.
Dicono di Noi
Corriere dell’Economia
Massimo Colato (Studio Colato): commercialista e life coach che aiuta a raggiungere gli obiettivi delle persone.
Dott. Massimo Colato, cosa spinge un commercialista a diventare un business and life coach?
Faccio il commercialista da trent’anni e nel frattempo mi sono laureato in sociologia, ho fatto il mediatore di conflitti e insegnante di organizzazione per aziende e persone. Ho aiutato imprenditori e collaborato alla nascita di numerose società, aziende e vite professionali. Ci sono degli aspetti della vita delle aziende che come commercialista normalmente non si toccano e normalmente non interessano, e che invece a me affascinano tantissimo: le persone. Le persone che fanno azienda, i bisogni di queste persone, la loro leadership, le loro ambizioni, i rapporti che hanno con i loro collaboratori e con i loro clienti, la loro resistenza allo stress, la loro gestione del tempo, la capacità di raggiungere i loro obiettivi e, parafrasando Tim Gallway (uno dei padri del coaching) mi interessa come affrontare le “interferenze” che non permettono al proprio “potenziale” di trasformarsi in una “Performance” soddisfacente.
In pratica aiuti le persone a raggiungere i propri obiettivi?
E’ esattamente questo il punto. Il coach aiuta le persone a disegnare obiettivi ben formati, capire da dove si parte, quali risorse si hanno, creare piani di azione e raggiungere gli obiettivi o fare buoni passi nella direzione desiderata.
Ma cos’è un obiettivo?
Non bisogna confondere un obiettivo con un desiderio semplice, con un pensiero rosa che ci fa compagnia, una scusa per non uscire dalla nostra comfort zone. Un Obiettivo deve essere perseguibile ed avere alcune imprescindibili caratteristiche. Deve rispondere alla domanda: CHE COSA VUOI?
A volte si stabilisce un obiettivo come negazione del problema: “voglio smettere di avere paura di parlare in pubblico”. Questo non risponde alla domanda “che cosa vuoi” ma risponde alla domanda “cosa NON vuoi”. Definire un obiettivo in negativo significa focalizzarsi sul problema e non sullo stato desiderato. Per sapere a cosa NON dovete pensare siete costretti a pensarci. Per esempio se vi chiedessi di NON PENSARE AD UN GROSSO ELEFANTE ROSA CON LE SCARPE DA TENNIS ne sareste in grado?
Altre volte si definisce un obiettivo come diametralmente opposto al problema: “voglio sentirmi sicuro di me quando parlo in pubblico”. Questo può determinare polarizzazioni e conflitti interiori e induce continuamente dei riferimenti e paragoni con il problema. Non è possibile risolvere un problema con lo stesso livello di pensiero che sta creando il problema.
Altre volte si definisce l’obiettivo con un benchmark: “vorrei essere in grado di parlare in pubblico come Nelson Mandela”. Qui c’è il rischio di aspettative inappropriate e irraggiungibili. Quindi frustrazione e senso di inadeguatezza perenne.
Quindi qual è il modo migliore di esprimere un obiettivo?
È molto funzionale concentrarsi sullo stato desiderato per avere un risultato generativo. “Quando parlo in pubblico vorrei essere interessante e creativo”. Bisogna concentrarsi sulle sensazioni che avremo una volta raggiunto lo stato desiderato. Come mi sentirei una volta raggiunto il mio obiettivo?
Se ci pensiamo bene quando desideriamo di avere una bella casa, in realtà non ci interessa l’oggetto in sé, bensì le emozioni che l’oggetto fa scaturire in noi: serenità di avere una tana sicura, gioia di condividere degli spazi con i propri affetti, soddisfazione di “avercela fatta” quando tutti dicevano che nella vita non avrei combinato nulla.
Mi sembra tutto interessante, puoi dirci di più?
Dopo aver visto come deve essere espresso possiamo passare alle caratteristiche che deve avere un obiettivo per essere considerato tale: deve essere importante per la persona che lo esprime, avere un risultato finale misurabile, essere sotto il tuo controllo, avere una cornice temporale. Tutta questa analisi preliminare porta a vedere se un obiettivo è realistico (perseguibile) e reale (voglio la Ferrari o voglio ammirazione sociale?).
Attraverso quali tecniche viene fatto il coaching?
Non c’è una tecnica precisa. Il coaching è piuttosto una metodologia molto flessibile che si adatta alla persona e alla situazione. Generalmente ci sono dei passaggi standard che si possono semplificare con il modello GROW:
GOAL – Definizione dell’obiettivo. Risponde alla domanda: COSA VUOI?
REALITY – Analisi di realtà dove si verifica il presente, quali risorse si hanno, quali ci mancano, chi può darcele, chi può aiutarci e chi contribuisce a farci rimanere dove siamo. La domanda è: COSA TE LO IMPEDISCE?
OPTION – Dove si trattano le strade percorribili e si risponde alla domanda: COSA POTRESTI FARE?
WILL – È la “messa a terra” di una o più strategie concordate e risponde alla domanda: COSA FARAI? QUANDO?
Detto così sembra tutto molto semplice. Perché quindi non siamo in grado di raggiungere i nostri obiettivi ed è indispensabile avere un coach?
Non è indispensabile avere un coach. È utile. In fin dei conti è un prodotto di lusso che serve a far esprimere le abilità e le potenzialità della persona. Normalmente non si raggiungono i propri obiettivi per l’autosabotaggio che mettiamo in campo. Vogliamo cambiare ma vogliamo stare nella nostra situazione (che può far male ma è conosciuta). Non vogliamo fare i conti con i concetti di rimpianto o di rimorso. Magari siamo perfezionisti e temendo di fare una cosa malfatta non la facciamo. Dobbiamo fare i conti con la paura di fallire, la paura di essere criticati. Ma altresì dobbiamo fare i conti con la paura di avere successo. Fare le cose all’ultimo per essere giustificati sulla mediocrità del risultato.
Ma è necessario cambiare?
È necessario cambiare solo se la situazione intorno a noi è per noi intollerabile. Se posso vi racconto la storia della rana di Noam Chomsky.
“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.”
Se si accetta passivamente ogni cosa che accade non si sta vivendo, si sta solo sopravvivendo e lo scopo dell’uomo è “vivere”. Si rischia di cadere in quello che si definisce stress dormiente, quello che corrode lentamente, il più subdolo e pericoloso.
Quali sono i temi principali che le persone portano ad un coach?
I temi più comuni che incontro sono: come smettere di procrastinare, eliminare lo stress, avere più sicurezza di sé ed essere assertivo, trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, essere leader, migliorare le mie relazioni, gestire meglio il tempo, gestire meglio soldi e finanze, gestire le abitudini (perdere peso, smettere di fumare ecc.).
Che consiglio ti senti di dare a chi non sente di avere obiettivi particolari?
Consiglierei semplicemente di godersi la vita che ha. Magari, se è di mentalità aperta, potrebbe ogni tanto farsi una semplice domanda: C’È QUALCOSA CHE STO TOLLERANDO O SOPPORTANDO NELLA MIA VITA IN QUESTO MOMENTO?
Contatti
Vuoi capire cosa possiamo fare per te? Contattaci per una prima conversazione, senza impegno.
Commercialista – Revisore – Business & Financial Coach
Massimo – massimo@studiocolato.it
Anna – anna@studiocolato.it
Chiara – chiara@studiocolato.it
Tiziana – segreteria@studiocolato.it